Nel solco della tradizione, la traccia del futuro

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La storia della cantina e della famiglia Barba è avvincente e segna il corso di intere epoche. La famiglia Barba viene da lontano, e porta con sé l’eredità di antiche tradizioni. Le prime tracce risalgono al quattrocento napoletano, epoca in cui il nostro avo Francesco Barba, abate e canonico sotto il pontificato di Sisto IV, svolgeva l’incarico di collettore di decime papali. Col passare del tempo i Barba si spostarono verso l’Abruzzo, nella provincia teramana: lo confermano i registri del catasto onciario che, alla metà del settecento, indicavano in Carlo Barba il proprietario di molti beni in località Santa Margherita di Atri, nelle pianure di Casoli e Fontanelle. E’ l’inizio della nostra proprietà fondiaria, della nostra storia, cui contribuiranno in maniera determinante le generazioni successive.

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L’ingresso nella modernità si compie alla fine degli anni cinquanta, quando il Cavaliere del lavoro Luigi Barba chiude definitivamente con il passato mezzadrile ed inaugura la conduzione diretta dell’azienda, dotandola di impianti ed infrastrutture all’avanguardia. L’ultima generazione dei Barba opera anche in altri campi, ma mantiene l’agricoltura come proprio core business, con la stessa tenacia, la stessa dedizione, la stessa capacità di innovazione che l’hanno accompagnata negli anni spingendola a proiettarsi, un solco dopo l’altro, verso il futuro.